- 12/06/2015 - Novità  Mercedes  Autocarri e furgoni grandi

Mercedes-Benz Actros e il nuovo Intelligent Drive

Infomotori è salito a bordo di Mercedes Benz Actros da 480 cavalli per conoscere le grandi potenzialità e le soluzioni intelligenti (Intelligent Drive) adottate per la sicurezza l’efficienza e la connettività del veicolo, best seller tra i camion della Stella

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Basta dare addosso ai camionisti; basta indicare come killer gli autisti dei mezzi pesanti; e ovviamente è ora di finirla di apostrofare i tir…”tirroristi in movimento”. E’ bastato un breve tragitto sulla A21, l’autostrada che collega Brescia a Torino, quella con il minor tasso di incidentalità, a bordo di un Mercedes- Benz Actros da 480 cavalli, per rendersi conto come sia duro e difficile il lavoro dell’autista di un bisonte della strada. Un mezzo la cui velocità massima in autostrada è di 90 km/h e che basta un rallentamento per perdere minuti preziosi e decine di litri di carburante. Certo una volta guidare i camion era più dura e più pericoloso.

Ora, grazie alle tecnologie studiate e applicate per le autovetture e traslate sui mezzi pesanti, la vita del conducente è un po’ meno drammatica. E per tecnologie intendiamo sistemi per l’utilizzo corretto del veicolo e per aiutare il guidatore nei momenti critici. Un tempo l’autista di un Tir lo si notava per le braccia robuste. Logico, il mezzo non era dotato di servosterzo e per girare il volante ci volevano muscoli possenti. Non solo: ora il cambio è automatico, il gigante della strada frena da solo, se chi sta al volante chiude un attimo gli occhi per la stanchezza suona un cicalino. Insomma ora, a parte la difficoltà degli ingombri, guidare un colosso della strada è abbastanza semplice. E questo lo si deve in modo particolare al lavoro e all’impegno dei tecnici di Mercedes Benz Truck, prima azienda al mondo come costruttrice e che ha venduto lo scorso anno 500 mila bisonti con lo stellone bene in mostra sul cofano.

Sì, perché ora, in attesa del perfezionamento dell’”Highway Pilot” che fa guidare in modo totalmente autonomo un Tir, sono disponibili anche sui mezzi pesanti della Mercedes un’infinità di accessori soprattutto di sicurezza testati sulle varie Classi C o E. E’ in pratica il nuovo corso tecnologico della divisione Mercedes Truck che ha deciso di applicare anche sui veicoli pesanti una serie di soluzioni intelligenti per la sicurezza soprattutto, ma anche per l’efficienza e la connettività. I principali sistemi dell’autonomous driving sono, infatti, già oggi realtà ed in gran parte disponibili sull’Acros, modello della Mercedes considerato il best seller tra i camion della Stella. Oggi, dispositivi come l’Esp, sistema automatico di frenata di emergenza, l’Aba, il Crosswind assist, il tracking assistant system e l’adaptive cruise control Acc, contribuiscono a ridurre in maniera significativa il numero degli incidenti sulle nostre strade.

Le statistiche rivelano infatti che la percentuale di incidenti che vede coinvolti veicoli industriali equipaggiati con dispositivi di sicurezza di ultima generazione, è di circa il 50% più bassa rispetto a veicoli sprovvisti delle tecnologie intelligenti Drive di Mercedes. Acros quindi può fin d’ora essere equipaggiato dell’Active Brake Assist 3 con frenata automatica d’emergenza di fronte ad ostacoli fissi o mobili; l’esclusivo sistema di mantenimento della distanza con funzione “stop and go”; l’attivazione automatica delle luci di emergenza nelle frenate brusche; il sensore pioggia; il controllo della pressione dei pneumatici. Esiste anche il Predictive Powertrain Control per ottimizzare i consumi di carburante. Ma, sempre in attesa della guida autonoma, la sicurezza sulle strade passa anche, e forse soprattutto, attraverso l’uomo, ed è per questo che Mercedes è impegnata da oltre 15 anni nello sviluppo di programmi di formazione per autisti di Truck

Grazie ai corsi della Profit Academy, che in Italia nel 2014 hanno coinvolto oltre 400 autisti, si dimostra comer la tecnologia amica degli autotrasportatori ed una guida previdente possono influire in maniera importante, fino all’11% nella riduzione dei costi di carburante, usura e manutenzione dei veicoli. Insomma, non solo i camion sono cambiati in questi ultimi anni, ma anche i conducenti.

 

Autore: Bruno Tonidandel