- 15/05/2013 - Novità  Autocarri e furgoni grandi

Immatricolazioni di autocarri oltre 3,5 T e di autobus in crollo nel 2012

Nel 2012 si è registrata una caduta libera delle immatricolazioni di autocarri oltre 3,5 T (-41,4%) e di autobus (-34,5%)

Immatricolazioni di autocarri oltre 3,5 T e di autobus in crollo nel 2012

L'anno passato, il 2012, ha registrato un crollo delle immatricolazioni di autocarri con peso totale a terra superiore a 3,5 tonnellate e degli autobus. Sono stati immatricolati rispettivamente 4.539 autocarri (-41,4% rispetto al 2011) e 2.322 autobus (-34,5%).

Il calo delle immatricolazioni di autocarri pesanti e autobus, sottolinea il Centro Ricerche Continental Autocarro (autore dello studio da cui provengono questi dati), ha raggiunto nel 2012 percentuali all’incirca doppie rispetto alla diminuzione fatta registrare dalle immatricolazioni di autovetture (che si è attestata al 19,8%, secondo i dati UNRAE).

Le ragioni del crollo delle immatricolazioni di autocarri pesanti e autobus, sostiene il Centro Ricerche Continental Autocarro, sono ovviamente da ricercarsi nella crisi economica che ha colpito pesantemente il settore dei trasporti pesanti, settore già penalizzato fortemente dai continui rincari del prezzo del gasolio.

Vi è però da dire anche – aggiunge Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVTche nel caso degli autocarri pesanti il calo del 2012 segue un leggero aumento (+5,7%) registrato nel 2011, anno in cui evidentemente molto aziende di trasporto hanno effettuato la sostituzione dei loro mezzi più vecchi, sostituzione che non era ulteriormente rimandabile. Per quanto riguarda gli autobus l’ultimo anno con dati positivi sulle nuove immatricolazioni è stato il 2010 (+9,6%rispetto al 2009). Da allora, sempre a causa della crisi e degli aumenti del prezzo del gasolio, vi sono stati due anni di cali severi. A far sperare in una possibile inversione di tendenza nel corso del 2013 è il fatto che il parco circolante continua ad invecchiare e che in alcuni casi la sostituzione dei mezzi più vecchi diviene sempre più urgente e non rimandabile”.