- 24/11/2010 - Novità  Nissan  Autocarri e furgoni grandi  Atleon

Nissan Atleon

Considerato da operatori e automobilisti un “autocarro solido come una roccia”, Nissan Atleon si è conquistato un’importante fetta del mercato europeo degli autocarri leggeri e di medie dimensioni

Nissan Atleon Vedi altri articoli Nissan Punta di diamante dei veicoli commerciali leggeri, Nissan Atleon copre sicuramente la fascia di mercato più ampia; grazie alla versatilità e al mix di autocarri light duty e medi di massa complessiva compresa tra 3,5 e 15 tonnellate. La versatilità di Nissan Atleon si nota subito scorrendo le diverse versioni a disposizione degli utenti: cabina avanzata, “cab-over-engine” (COE), disponibile in sei diverse varianti di passo, da 2.800 a 5.700 mm. La cabina, poi, è disponibile in due diverse lunghezze, ci sono cinque motorizzazioni e non meno di otto proposte di massa complessiva per far sì che Atleon possa soddisfare ogni tipo di esigenza e di richiesta.
L’adozione del motore Nissan ZD30 e dei motori ISBe Cummins è indubbiamente il tocco in più che regala all'Atleon prestazioni migliori e costi di gestione ridottissimi.
Propulsori diesel common rail a quattro e sei cilindri Cummins ISBe sulle versioni di fascia superiore, sono il fiore all'occhiello per questo veicolo commerciale. Atleon è disponibile soltanto con guida a sinistra ed è fabbricato in Spagna nello stabilimento di Avila vicino a Madrid. Il modello base della gamma Atleon, invece, presenta una versione del motore diesel Nissan ZD30 a quattro cilindri da 3 litri, montato anche sul modello di punta della gamma Cabstar.
Il propulsore ZD sviluppa 150CV (110kW) e 350Nm di coppia costante da 1.600 a 3.000 giri/min. Con un turbocompressore a geometria variabile e un sistema di iniezione diesel common rail di seconda generazione, lo ZD30 usa il ricircolo dei gas di scarico (EGR) con raffreddamento e un catalizzatore ossidante per motori diesel (DOC) per conformarsi alle ultime normative sulle emissioni. Il dispositivo EGR riduce le emissioni di ossidi di azoto facendo ricircolare una parte dei gas di scarico nella camera di combustione, dove si mescolano all’aria fresca aspirata che abbassa la temperatura di combustione e, di conseguenza, i livelli di NOx.