- 07/09/2012 - Test drive  Van

Nuovo Ford Transit Custom: prova su strada

Testata a Monaco la versione Custom del sempreverde Transit, che arriva a novembre a meno di 20 mila euro. Design e tecnologia al servizio dei trasportatori

Nuovo Ford Transit Custom: prova su strada Mancava un segmento da coprire nei commerciali Ford e finalmente la casa dell’ovale blu è riuscita nell’intento con il Ford Transit Custom. E pure molto bene.  E così ora, artigiani, commercianti e  padroncini avranno a  disposizione dei mezzi molto più adatti alle loro esigenze, oltre le portate fino a 35 q.li nel campo di carico dell’"1 Tonne".  Un mezzo quindi per una tonnellata con più spazio, più accessibilità e maggiori caratteristiche innovative. Oltre al nuovo design elegante, il nuovo modello resta fedele alla lunga tradizione dei Transit, che da sempre offrono capacità di carico ai vertici del segmento e soluzioni innovative per facilitare le operazioni di tutti i giorni, con versatilità e praticità, in altre parole per facilitare la vita e il lavoro degli utilizzatori.

In sostanza è stata ricercata la migliore combinazione per garantire il più ampio spazio di carico senza sacrificare l’estetica. Particolare attenzione è stata data al design delle pareti interne del piano di carico, per ottimizzare dimensioni e praticità.

Il nuovo modello a passo corto è anche il solo veicolo della sua categoria a poter ospitare 3 Euro-pallet, ognuno alto un metro. Fra le caratteristiche innovative del Transit Custom abbiamo trovato lo spazio di carico extra attraverso la parete divisoria che permette di caricare oggetti lunghi fino a tre metri, come tubi o scale, nel modello a passo corto. L’apertura a scomparsa è posizionata in basso, permettendo di poggiare gli oggetti sul piano di carico. Il vano si apre al di sotto del sedile passeggeri a due posti.
I modelli a passo lungo possono ospitare oggetti lunghi fino a 3.4 m.; inoltre il sistema a scomparsa integrato nel tetto, che si compone di tre barre trasversali utilizzabili solo quando necessario, così da non influire sul profilo aerodinamico, risparmiando carburante e mantenendo l’altezza del veicolo al di sotto dei due metri, per esempio per l’accesso ai parcheggi . Sul tetto è possibile caricare oggetti fino a 130 kg. Poi il blocco delle porte a 90° e i ganci riposizionabili.

Abbiamo percorso una sessantina di km con il nuovo Custom, zavorrato con un carico di 425 kg, lungo strade scorrevoli e nell’attraversamento di paesi dell’hinterland bavarese, per constatarne affidabilità, sostanza e sicurezza. Con un risultato a pieni voti, sia dal punto estetico (stile dinamico ed emozionale, derivato dal Kinetics Design) , che meccanico ed elettronico.
L’abitabilità è eccezionale, al punto che sembra di essere al volante di una berlina un po’ alta. La guidabilità pure è da voto molto alto, come anche l’handling studiato a puntino per la massima correttezza di guida. E ciò grazie all’incremento della rigidità torsionale del telaio, derivata dall’utilizzo di speciali acciai al boro ad alta resistenza. Aumentate pure le qualità dinamiche di guida, con servosterzo elettro-idraulico progressivo a elevata precisione, con un nuovo assetto delle sospensioni e con l’impianto frenante maggiorato, con la sensibilità tarata su quella delle vetture. Migliorata anche la qualità, con nuovi trattamenti di zincatura che determinano una garanzia anticorrosione di 12 anni, con la silenziosità dell’abitacolo aumentata del 9% e con intervalli di manutenzione più lunghi, ogni 50mila km o 2 anni.

Insomma questa nuova generazione del Transit, nato ben 47 anni fa (nel 1965), con ben 2 premi Van of the Year nel 2001 e 2007, se la deve vedere ora con competitor del calibro di Jumpy, Expert, Scudo, Trafic, Vivaro, Vito e Transporter.

La portata utile è da 602 a 1.401 kg. Il motore è il Duratorq 2.2 TDCi Euro5 con cilindrata unica per tutte le versioni. Con turbina a geometria variabile, intercooler e iniettori a 8 fori e 1.800bar, sviluppa potenze da 100, 125 e 155 cv e livelli di coppia da 310, 350 e 385 Nm, con generale riduzione di emissioni e consumi.
Per tutti cambio manuale a 6 rapporti, mentre per l’automatico c’è da attendere la metà del 2013. C’è lo Start&Stop di serie mentre a richiesta è possibile avere il controllo automatico dell’accelerazione (per ridurre i consumi), disattivabile automaticamente in salita e in fase di sorpasso, quando viene richiesta una maggiore potenza.

Il modello Custom ha inoltre tutti i noti dispositivi elettronici di sicurezza attiva e passiva, compreso l’antiribaltamento (Rom), a richiesta il tetto rialzato (37 cm), la  telecamera posteriore integrata nel retrovisore centrale, i sensori di parcheggio, il mantenimento corsia e il Driver Alert. Infine gli allestimenti: Van, Doppiacabina e Combi con 5 classi di portata (da 250 a 330), Entry e Trend.



Claudio Soranzo