- 16/07/2012 - Novità  Pick up e Fuoristrada

Great Wall Steed 5 TDI7: 12.000 km di solidarietà

Lo Steed 5 e Silvio Mondinelli detto “gnaro”: un’avventura per portatori di solidarietà. Il 25 luglio 2012 parte una spedizione per donare un pick up Great Wall all'ospedale di Malekhu in Nepal

Great Wall Steed 5 TDI7: 12.000 km di solidarietà Great Wall ha offerto un pick-up Steed 5 TDI per essere donato all’ospedale di Malekhu in Nepal.
Il 25 Luglio 2012 partirà dall’Italia la spedizione che passerà dalla Bielorussia, l’Ucraina, la Repubblica Russa, la Cina, il Kazakistan, il Tibet per poi arrivare in Nepal nel distretto di Dhading. Un viaggio di solidarietà condotto dagli amici della spedizione “7milamiglialontano 2.0” della lunghezza di 12.000 km.

“Steed” tradotto in italiano significa “Destriero”, che nell'immaginario generale  è sinonimo di compagno solidale, di lavoro, di trasporto, di viaggio  nel nostro intimo più profondo, ci sussurra da sempre avventura.
Non è un caso che il Pick-Up, nato come compagno di lavoro, stia per diventare il protagonista di un’avventura all’insegna della solidarietà capeggiata dall’alpinista Silvio Mondinelli detto “gnaro”.

Mondinelli è il sesto uomo al mondo ed unico italiano ad aver scalato tutti i 14 ottomila della terra senza l’aiuto di ossigeno, ma l’onore va soprattutto alla sua generosità e umanità dimostrata nei numerosi salvataggi estremi compiuti anche a scapito di missioni il cui unico obiettivo era la conquista della vetta.
È proprio durante queste innumerevoli spedizioni, la cui maggior parte avvenute in Nepal, che il “gnaro” (in dialetto bresciano “ragazzino”), si lega alla popolazione locale Sherpa i cui membri sono da sempre ingaggiati come portatori d’alta quota nelle ascese himalayane.
Il legame di Mondinelli con gli Sherpa è rafforzato dal sentimento di debito nei loro confronti, nato dalla consapevolezza che la propensione alla fatica ed alla solidarietà di questa popolazione sono parte indissolubile delle storie drammatiche che appartengono alla conquista di ogni cima.

Il sentimento di questo debito porta il “gnaro” a fondare, nel 2000 assieme a sette amici, l’associazione “Amici del Monte Rosa”, che negli anni, attraverso donazioni e spedizioni, ha
realizzato una piccola scuola, a Namche Bazar nella valle del Kumbu, ed un presidio ospedaliero a Maleku sulla via che collega Kathmandu a Pokara, teatro di gravi incidenti stradali.
Ecco che dalla visione di pochi nasce una realtà per portare aiuto ad un’intera popolazione. Allo scopo, Mondinelli e la sua associazione, con il supporto di Eurasia (importatore ufficiale Great Wall Italia), che ha donato lo Steed 5 per la seconda volta, dopo l’ultima “7milamiglialontano” del 2009 organizzata in India sempre a scopo di beneficenza, hanno organizzato un’ennesima spedizione.

La “7milamiglialontano” del 2012 nasce per dare un ulteriore aiuto al piccolo ospedale di Maleku attraverso la donazione dello Steed 5, che sarà poi adibito ad ambulanza per raggiungere i paesi più lontani e isolati della valle. Questa volta non saranno più gli Sherpa ad aiutare Mondinelli nella conquista di una vetta, ma sarà lui stesso portatore di un carico di speranza con l’aiuto dell’infaticabile Steed 5.
Steed che negli anni, insieme al resto della gamma Great Wall, è divenuto in Cina sinonimo di affidabilità e di qualità, essendo uno dei primi mezzi cinesi ad ottenere le omologazioni per essere esportato nei mercati più esigenti e selettivi deI Nord America, Europa e Russia e che in Italia con gli incentivi GW può essere acquistato partendo da soli 16.550 € (comprensivi di IVA).
Il “gnaro” e i suoi compagni partiranno il 25 luglio e guideranno per ben 7000 miglia (12.000 km), in gran parte di fuoristrada, lo Steed 5 4x4 dotato di una motorizzazione turbo Diesel 2,0 litri
da 143 CV, aiutati da 310 Nm di coppia fin dai bassi regimi e da un cambio a 6 marce.

Il Motore è interamente progettato e costruito dagli ingegneri cinesi della Great Wall, nell’avanzatissimo Centro Ricerca e
Sviluppo della sede produttiva di Baoding che conta ben 4 fabbriche. Uno stabilimento, quello di Baoding che copre una superficie di oltre 1,8 milioni di metri quadrati e con una capacità produttiva, oggi non ancora sfruttata, di 1.000.000 di unità annue.

A Baoding oggi si è affiancata la nuovissima fabbrica di Tianjin che si trova a soli 20 km dall’omonimo aeroporto e gioiello di immagine e avanzatissima tecnologia capace anch’essa di produrre altrettante vetture, arrivando così ad una potenziale capacità produttiva di ben 2.000.000 di automobili. Il totale delle persone addette alle 4 fabbriche raggiunge così la quantità di ben 33.000 dipendenti. Non dobbiamo dimenticare che Great Wall possiede anche una pista Test, per prove di ogni tipo, che risulta essere la più grande e polivalente di tutta la Cina.
Numeri che fanno pensare e che riportano inevitabilmente l’immaginario collettivo ad una visione dell’economia cinese basata sullo stampo della Rivoluzione Culturale, ma che in realtà ha subito negli ultimi decenni ed in particolar modo nell’ultimo, una brusca sterzata verso un libero mercato che punta sempre più, non solo idealmente, ad uno sviluppo sostenibile.
Proprio dal punto di vista della sostenibilità, questa spedizione può essere considerata un piccolo auspicio simbolico ad un grande cambiamento globale di cui la Cina dovrà rendersi protagonista nei prossimi anni. Non a caso questa iniziativa è

stata salutata con grande entusiasmo dalla stessa azienda cinese. Una delle poche aziende, la Great Wall, che sviluppa prodotti propri, anziché produrre, su licenza, modelli stranieri e che vanta numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, nonché essere tra le prime 500 aziende della Cina, tra le prime 10 compagnie private e tra le prime 30 in termini di Fatturato.
Bastano pochi altri dati per rendere, in modo quasi definitivo, l’idea della potenzialità e del valore di questo colosso asiatico all’interno del mercato mondiale. Nel 2011 il profitto della Great Wall sale di oltre 447 miliardi di euro con un giro d’affari di 3.791 miliardi di euro ed un patrimonio stimabile intorno ai 4.198 miliardi di euro.

Lasciando questi numeri impressionanti e tornando alla missione dello Steed, molti potranno chiedersi come mai, il “destriero” cinese non sia stato semplicemente portato in Nepal passando dalla stessa Cina; a parte il fatto che date le dimensioni di questo enorme stato il viaggio sarebbe stato di poco più corto, d’altro canto l’associazione “Amici del Monte Rosa” ha deciso di intraprendere quest’avventura per poter documentare e raccontare la situazione dei bambini dall’Europa all’Asia, a scuola e nel lavoro, tra sfruttamento e affetti, tra religione e gioco.
Il percorso di questo racconto si snoderà a bordo dello Steed attraverso Lituania, Lettonia, Repubblica Russa, Kazakistan, Cina, Pakistan, India ed infine Nepal. Il viaggio sarà ampiamente documentato attraverso il sito internet www.7milamiglialontano.com dove, dagli sponsor più grandi fino al singolo individuo, si potrà donare il proprio contributo acquistando una delle innumerevoli tappe che compongono questa avventura.
Un’avventura sicuramente più che impegnativa, che però non spaventerà di certo il “destriero” della Great Wall non nuova ai test estremi, come le ultime tre partecipazioni alla Dakar con il 7° posto assoluto all’edizione 2012.
Un’avventura, quella della Great Wall, iniziata con la sua fondazione nel 1984 e con il suo rilievo da parte dell’attuale presidente Wey Jianjun, che diede inizio ad una profonda ristrutturazione finanziaria che si completerà nel 2003 con il debutto della Great Wall Automobile Holding Company alla prestigiosa Borsa di Hong-Kong e successivamente anche alla Borsa di Shanghai.
Sotto la sua guida, negli ultimi 10 anni, la Great Wall ha conosciuto una trasformazione ed uno sviluppo strabilianti, come d’altronde dimostrano i dati da poco riportati.
Queste performance la pongono a tutto diritto come una punta di assoluta eccellenza all’interno del comparto produttivo e commerciale non soltanto cinese ma, come già detto, mondiale.
Obiettivo dopo obiettivo la Great Wall sembra inarrestabile ed è rincuorante pensare che questo sviluppo possa essere a sostegno di piccole imprese dall’enorme significato simbolico come quella dello Steed guidato da Silvio “gnaro” Mondinelli e i suoi amici, che con le loro 7milamiglialontano porteranno solidarietà e speranza attraverso un intero continente.

Lo STEED 5 TDI, che con la 7milamiglialontano percorrerà dodicimila km, dal Monterosa fino a Kathmandu, è dotato di una motorizzazione turbo Diesel 2,0 litri da 143 CV e 310 Nm di coppia, disponibile già ai bassi regimi, abbinato ad un cambio a 6 marce.
Il sistema di trazione 4WD (esiste anche la versione 2WD) è analogo a quello del modello a benzina. Esso si basa su un differenziale posteriore "sempre in presa" che lavora anche quando il veicolo è in 2WD. Azionando il comando elettronico, il differenziale anteriore viene collegato alla trazione mediante il rinvio centrale, che ripartisce in modo fisso la coppia al 50% tra i due assali. Il differenziale anteriore è poi collegato alle ruote anteriori mediante l'azione di un mozzo scorrevole che lo rende solidale ai semiassi anteriori. Il rinvio centrale integra al suo interno un ingranaggio che consente, a richiesta del pilota, di accorciare i rapporti di trasmissione (marce ridotte).
La cabina è omologata per 5 posti e l’abitabilità anteriore e posteriore sono estremamente comode anche per passeggeri di alta statura.
Nel 2011 sono stati immatricolati in Italia 803 Steed di cui 359 con motorizzazione Diesel. Un prodotto totalmente prodotto da Great Wall, a partire dal motore che è stato studiato e progettato direttamente dagli ingegneri cinesi.
Lo Steed 5 è disponibile anche nella versione Ecodual a doppia alimentazione benzina-GPL.
La nuova motorizzazione Diesel, impone lo Steed 5 all’attenzione dell’utenza del segmento professionale, che spesso nelle aziende ha scorte di gasolio ma non di benzina.
La linea del nuovo Steed 5 di Great Wall si apprezza subito per la sua modernità: il frontale, dal design inconfondibile e attuale, è ora dominato dalla ampia griglia anteriore, perfettamente raccordata con i gruppi ottici di generose dimensioni e dotati di doppia parabola. L’immagine complessiva dello Steed 5 conferma il carattere muscolare del veicolo, grazie anche alla presa d’aria ricavata nella parte inferiore del frontale, oltre alle due sezioni laterali che contengono i proiettori fendinebbia. La fiancata è caratterizzata da ampi passaruota scolpiti e dalla barra antiurto posta nella parte inferiore delle porte.