- 04/04/2012 - Novità  Autocarri e furgoni grandi

Immatricolazioni di autocarri in crescita (+5,7%) nel 2011

Segno positivo per quanto riguarda le immatricolazioni di autocarri nel 2011, che registrano un +5,7%. Molto positive regioni come Lazio (+226,9%) e Trentino Alto Adige (+190,9%)

Immatricolazioni di autocarri in crescita (+5,7%) nel 2011 Nel 2011 in Italia le immatricolazioni di autocarri con portata superiore a 3,5 tonnellate sono state 7.748, con una crescita del 5,7% rispetto al 2010. Sempre nel 2011 le immatricolazioni di autobus sono state 3.546, con una diminuzione del 6,3% rispetto al 2010.
Lo studio del Centro Ricerche Continental Autocarro da cui derivano questi dati fornisce anche il dettaglio regionale delle immatricolazioni. Per quanto riguarda gli autocarri la regione in cui l’aumento delle immatricolazioni è stato maggiore è il Lazio (+226,9%), seguito dalla Valle D’Aosta (+168,8%) e dal Friuli Venezia Giulia (+19,4%). In coda alla graduatoria si trova l’Abruzzo (-37,8%), preceduto da Liguria (-36,9%) e Sardegna (-31,8%). Se prendiamo in considerazione gli autobus, possiamo vedere che vi sono poche regioni in cui le immatricolazioni sono aumentate; fra queste spiccano Trentino Alto Adige (+190,9%), Friuli Venezia Giulia (+91,4%) e Marche (+75,5%). A far registrare i dati più negativi sono invece Umbria (-59,6%), Basilicata (-51,8%) e Liguria (-44,2%).
L’aumento delle immatricolazioni di autocarri con portata superiore a 3,5 tonnellate, mette in evidenza il Centro Ricerche Continental Autocarro, assume ancora maggior rilievo se si considera che è in controtendenza rispetto all’andamento del mercato automobilistico: nel 2011, infatti, secondo i dati Unrae le immatricolazioni di automobili sono diminuite del 15,28% rispetto al 2010.
La crescita delle immatricolazioni di autocarri è dovuta alla necessità di ricambio fisiologico dei mezzi più vecchi fra quelli che fanno parte delle flotte delle società di trasporto, ricambio già rimandato negli anni precedenti a causa della crisi economica ed in alcuni casi non ulteriormente procrastinabile. “Vi è inoltre da mettere in evidenza – afferma Daniel Gainza, Direttore Commerciale di Continental CVT - che il dato positivo fatto registrare nel 2011 deriva in parte anche dal fatto che il confronto è stato effettuato con il 2010, un anno in cui le immatricolazioni di
autocarri hanno toccato livelli molto bassi. Resta da vedere, per confermare l’andamento positivo di questo mercato, se anche nei primi mesi del 2012 il saldo delle nuove immatricolazioni di autocarri continuerà ad essere positivo oppure tornerà a calare”.
Per quanto riguarda gli autobus, occorre evidenziare il calo del 2011 è stato preceduto da un 2010 in cui il saldo delle immatricolazioni è stato positivo. Visti, quindi, gli investimenti già effettuati nel 2010 per il ricambio del parco di mezzi circolanti, e vista anche la situazione non positiva dell’economia, le aziende di trasporto di persone nel 2011 hanno evidentemente preferito rinviare a tempi migliori l’acquisto di nuovi autobus.