- 26/10/2011 - Novità

"Uomini e Mezzi protagonisti del Trasporto Merci – Tecnologie d'avanguardia e coraggio delle scelte"

Questo il titolo dell’incontro tenutosi mercoledì 26 ottobre a Roma, col quale l’UNRAE ha aperto un colloquio sulla fase attuale dell’autotrasporto italiano, mercato che ha subito una fortissima contrazione.

Si è tentuto mercoledì 26 ottobre a Roma il convegno "Uomini e Mezzi protagonisti del Trasporto Merci – Tecnologie d'avanguardia e coraggio delle scelte", organizzato dall'UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – per fare il punto della situazione sull'autotrasporto in Italia. Mercato che sta vivendo una fase di contrazione molto forte rispetto all'andamento europeo.

Il Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Gino Costa, ha ricordato che costruttori e distributori di veicoli industriali hanno sostenuto e sostengono rilevanti investimenti per offrire prodotti e servizi all’avanguardia, mentre il settore soffre ancora di una eccessiva polverizzazione e di infrastrutture insufficienti e subisce spesso una percezione sbagliata e fuorviante presso i media, il pubblico e le Istituzioni.
Le aziende di autotrasporto emigrano ed il mercato italiano del trasporto e dei mezzi è mortificato. Occorre che tutte le componenti del sistema lavorino insieme per sviluppare le migliori risorse esistenti e dare efficienza ad una filiera fondamentale per l’economia del Paese.

La Consulta Nazionale per l’Autotrasporto ha fatto passi importanti e svolge un lavoro costante per cercare i migliori modi di sviluppo della mobilità, della sicurezza stradale e della formazione degli operatori.
Nella stessa prospettiva, l’UNRAE ha avanzato in quella sede, e ricordato in questo incontro, proposte per misure “a costo zero”, considerata anche la situazione economica generale, quali – tra l’altro – interventi normativi e tecnici per il controllo del rispetto delle norme di circolazione e delle condizioni tecniche dei veicoli, nonché interventi economici e fiscali parametrati sulla sicurezza e sulle emissioni dei veicoli (bonus-malus della tassa di proprietà e delle tariffe assicurative ed autostradali, defiscalizzazione degli utili reinvestiti dalle aziende per il rinnovo del parco e defiscalizzazione del lavoro a favore dell’assunzione di giovani conducenti che abbiano partecipato a corsi di formazione specifici).

Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, ha passato in rassegna le innovazioni tecnologiche per la sicurezza e l’ambiente applicate ai veicoli industriali, anticipando anche le conseguenze possibili dell’innovazione tecnologica in termini di organizzazione dei trasporti, per venire incontro alle esigenze della circolazione, il cui livello di congestione è sempre più alto e tale da condizionare negativamente l’efficienza del sistema.
Nell’occasione, Gianni Filipponi ha anche sottolineato il peso sempre crescente della fiscalità nel settore, ulteriormente aggravato dalla recente riforma dell’IPT, che comporta un aumento medio di circa 700 euro per veicolo.
Massimo Schintu, Direttore Generale di AISCAT, ha sottolineato l’importanza della sicurezza stradale, ricordando che attorno ad essa si muove un universo di ricerca e di innovazione. La sicurezza è, comunque, un costo ed è anche compito dei gestori delle infrastrutture fare in modo che si trasformi in investimento per una maggiore efficienza.

Filippo Moscarini, Presidente di AISCAM, ha ricordato che negli anni passati il punto debole dell’autotrasporto veniva individuato nella combinazione tra veicolo, conducente e strada, mentre ora si è visto che è al conducente che va dedicata la maggiore attenzione, rendendolo un professionista del volante preparato e consapevole anche dei costi sociali del mancato rispetto delle regole di circolazione, attraverso una intensa attività di informazione, formazione e addestramento.
Il Sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, che ha concluso i lavori, ha passato in rassegna l’attività del Governo che, attraverso la Consulta Nazionale per l’Autotrasporto sta lavorando alla attuazione degli obiettivi del Piano Nazionale per i Trasporti e la Logistica, al fine di avviare un processo di miglioramento dell’efficienza del sistema logistico italiano, riducendo i costi delle varie inefficienze e avviando un processo virtuoso che contribuisca anche al recupero del PIL.
Ha illustrato le due fasi in cui si è articolato l’impegno del Governo in questi tre anni di lavoro:
a) difesa del settore dagli effetti pesanti della peggiore crisi economica del dopo guerra con l’aumento dei fondi e l’adozione di misure innovative quali l’istituzione del fondo di garanzia per l’autotrasporto, gli incentivi al rinnovo del parco circolante, oltre 200 milioni per l’intermodalità marittima e ferroviaria;
b) con il Piano Nazionale della logistica, lavora per ridurre l’inefficienza logistica del Paese e per l’aumento dei traffici e, quindi, per la crescita economica.