- 02/09/2011 - Test drive  Van

Ford Transit Test Drive

Abbiamo provato per voi un interessante restyling dell'ormai leggendario Ford transit, un veicolo che da quasi 50 anni viaggia sulle strade di oltre 50 paesi nel mondo

Ford Transit Test Drive In attesa del modello completamente nuovo, previsto per il 2012, Ford propone un interessante restyling della sua icona, il veicolo che ha 46 anni di storia e di successi e che dal 1953 è stato prodotto in 6,3 milioni di esemplari e commercializzato in 50 Paesi e 5 Continenti. Ovviamente stiamo parlando del Transit, noto per la sua proverbiale versatilità e protagonista indiscusso del mercato dei mezzi commerciali nel mondo intero e leader di mercato in Europa. Il gioiello della Ford, rinnovato soprattutto nella meccanica, farà la sua comparsa nel prossimo mese di
novembre.
In tempi di crisi e recessione era giusto che il colosso tedesco-americano venisse incontro agli utenti della sua icona, razionalizzandone i consumi e limitando il più possibile i costi d'esercizio, una voce importantissima nel bilancio soprattutto delle piccole imprese e degli artigiani, fruitori principali del veicolo. E così i tecnici motoristi della Ford si sono rimboccati le maniche, riuscendo, in collaborazione con i colleghi del Gruppo Psa Peugeot Citroen, a proporre per la serie Transit 2012 un unico propulsore Tdci 2.2 litri, rigorosamente a gasolio e rispettoso delle norme antinquinamento Euro 5, ma con ben quattro varianti di potenze: 100, 125, 140 e 155 cavalli.
Questa nuova unità motrice è meno inquinante ma soprattutto consuma meno rispetto al precedente motore. Tanto per fare un esempio, il vecchio Euro 4 da 85 cavalli consumava nel misto litri 8,1 di gasolio ogni 100 km e le emissioni di CO2 si attestavano sul valore di 214 grammi per km; il propulsore nuovo invece, Euro 5, da 100 cavalli “brucia” litri 6,7 di Diesel ogni 100 km, mentre le emissioni non superano i 178 grammi per km. Balza subito agli occhi che le variazioni fra il vecchio e il nuovo motore sono dell'ordine di quasi il 17% in meno. Come si è arrivati a questi risultati?
“E' stato un lavoro di fino – ci dice Gaetano Thorel, presidente della Ford Italia – si è proceduto principalmente all'abbassamento del rapporto di compressione per ottenere un maggior equilibrio fra rumorosità, prestazioni, consumi ed emissioni. Sono state poi adottate delle soluzioni innovative, come la pompa del motore che eroga l'olio lubrificante solamente quando serve, nuovi iniettori piezoelettrici multiforo, la pressione del turbocompressore è stata portata a 1.800 bar; è stato adottato un sistema avanzato di gestione della batteria; il filtro particolato è di seconda generazione e non ha bisogno di manutenzione; nuova la valvola del ricircolo dei gas di scarico; i cambi sono a 6 rapporti su tutti i modelli”.
Nella gamma Transit è stata poi introdotta una versione Econetic che punta ancor più al risparmio. E' dotata del pacchetto Eco con sistema Start&Stop, doppia batteria SureStart, limitatore di velocità a 110 km/h, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Due i modelli previsti: Transit Van 280 2.2 da 100 cavalli passo corto con tetto basso e Transit Van 350 2.2 da 125 cavalli passo lungo con tetto medio. I consumi di queste due versioni particolari sono rispettivamente di litri 6,5 e 7,1 ogni 100 km e le emissioni di 173 e 189 grammi per km.
Ma quello che sarà gradito in modo particolare dagli utenti dei nuovi Transit è la riduzione delle spese di esercizio del veicolo; addirittura, secondo i vertici Ford, sarebbero dimezzati i costi di manutenzione, anche perché gli intervalli di controllo passano dai 25 mila km del modello vecchio ai 50 mila di quello nuovo. Inoltre la garanzia anticorrosione è stata estesa da 8 a 12 anni.
Abbiamo provato per Infomotori il nuovo Transit sulle strade della Baviera, in Germania. Il nostro modello era un Combi, vale a dire un minibus con motore 2.2 da 140 cavalli. La sensazione più piacevole al volante di questo mezzo è stata la facilità di guida aggiunta alla maneggevolezza. Anche percorrendo strade anguste secondarie o nei centri urbani intasati di traffico, si ha sempre avuto il controllo del mezzo. Dire che guidare il Transit è come essere al volante di una Fiesta è dire esattamente il vero. Anche l'occhio si abitua immediatamente alla mole del veicolo. Il posto di guida poi è confortevolissimo e non assomiglia certo a quello dei commerciali di qualche anno fa, privi, per esempio di aria condizionata o quant'altro di utile al comfort di guida.
Parlare di prezzi per questi veicoli da lavoro, ma anche per lo svago e il tempo libero, è piuttosto problematico, anche perché le versioni e le soluzioni di telaio, tetto, portata, ecc. sono innumerevoli. Si può dire che il prezzo d'ingresso per il Transit Van 250S da 100 cavalli a passo corto e trazione anteriore è di 19 mila euro, Iva esclusa. E' prevista anche la trazione integrale il cui costo è di 5 mila euro. Le versioni del Transit, l'abbiamo accennato, sono innumerevoli. Esistono il passo corto, medio e lungo, tre tetti, 4 lunghezze del vano di carico, due assali posteriori, tre allestimenti (base, Trend e Limited); il volume di carico, per esempio, va da 6,5 a 14,3 metri cubi, mentre la lunghezza del vano di carico va da metri 2,58 a 4,22. Insomma, esiste una soluzione per ogni esigenza dell'utente. Ford però ha cercato di semplificare il listino con i differenziali di prezzo. La differenza fra i passi corto, medio, lungo è di 500 euro; fra tetto alto, medio, basso pure di 500 euro; fra una portata e l'altra invece (da 25 a 46 quintali) di 1000 euro; fra la diversa potenza dei motori 1.250 euro; fra gli allestimenti 1.500 euro. Il presidente Thorel è fiducioso con questo mezzo rinnovato di fronteggiare maggiormente la concorrenza, costituita in modo particolare dal Ducato e di poter piazzare 6 mila nuovi Transit all'anno sul mercato italiano; rappresentano il 50% dei veicoli commerciali Ford venduti ogni anno nel nostro Paese.